ATTIVITA' DI VOLONTARIATO DEL LICEO RIGHI
DIAMOCI UNA SCOSSA
Il gruppo di volontariato del Liceo Righi è sorto nel 1997
su sollecitazione di un gruppo di studenti che voleva organizzare attività che fossero coerenti col desiderio di
partecipare in modo informato agli avvenimenti internazionali e nazionali attraverso atti concreti.
Il motivo contingente fu il “fare qualcosa” per i terremotati dell’Umbria.
Vennero allora raccolti fondi e molte riunioni furono dedicate a come rendere fattivo il nostro intervento. Venne creato un gemellaggio con il liceo classico di Foligno a cui poi furono devoluti i fondi raccolti.
Il gruppo era formato da ragazzi sensibili alle problematiche sociali e dell’handicap
soprattutto che si esprimevano attraverso attività di volontariato presso
associazioni della città. Il gruppo non era necessariamente composto da ragazzi spinti da motivazioni di ordine religioso, tanto che il gruppo ha sempre mantenuto una certa laicità nell’approccio al servizio di volontariato.
Durante lo stesso anno ci chiedemmo se non era il caso di ripetere l’esperienza anche l’anno successivo dando una continuità a cui doveva corrispondere l’obiettivo di favorire la riflessione sul perché fare volontariato e soprattutto il prendere contatto con associazioni che fossero disponibili ad accogliere studenti per svolgere attività di servizio.
Grazie alle informazioni acquisite dalla collaborazione con il Centro dei servizi di volontariato di Bologna (CESEVOBO) è cominciata la partecipazione dei ragazzi ad attività presso il gruppo di volontari Famiglia aperta nel quartiere Lame e con la parrocchia Maria Regina Mundi, in questo caso l’intervento degli
studenti era di supporto ad un'attività di doposcuola , quindi sostegno scolastico a ragazzi con problemi relazionali o di inserimento.
Successivamente hanno preso corpo collaborazioni con il VAI (Volontariato Assistenza Infermi) e
con l’ANFFAS, nel primo caso l’intervento veniva e viene svolto presso la struttura ospedaliera del Sant’Orsola ed ha come scopo di promuovere sostegno relazionale agli ammalati lungodegenti, nel secondo caso quello di partecipare ad attività di animazione e ricreative rivolte a persone con handicap psichico ( feste,” pizzate” e servizi alla persona), in tutti questi casi sempre affiancati da volontari esperti ed adulti.
Nell’anno scolastico 2001-2 è continuata la collaborazione con le associazioni predette ed è cominciata la
collaborazione con l’asilo San Severino (attività di animazione sul progetto Piccolo Principe) e l’intervento presso il Reparto di Chemioterapia dell’Istituto Rizzoli di Bologna, in questo caso gli studenti hanno affiancato
lo staff del reparto, che in prevalenza ha ospiti molto giovani o giovanissimi,nel creare un clima di positiva accoglienza e soprattutto si sono resi disponibili a collaborare con la Scuola diretta dalla Proff.ssa Sgroi, per sostenere i ragazzi nello studi.
Durante questi anni è stata di grande valore formativo anche la partecipazione di alcuni studenti alle attività della FACE(Associazione Famiglie Cerebrolesi) operante presso la clinica neurologica dell’Università di Bologna. Sono state tutti gli anni organizzate raccolte di fondi per associazioni di volontariato o scuole in difficoltà.
Le attività promosse dal gruppo sono sempre state sorrette da momenti informativi e di verifica e soprattutto di riflessione sulle motivazioni del “fare volontariato”, mantenendo sempre un approccio non confessionale.
Le nostre discussioni hanno portato gli studenti ad esprimere, in piena autonomia e rispetto, posizioni differenti, ma un accordo unanime è stato raggiunto nel sostenere che le attività di volontariato,soprattutto quelle che si fondano sulla relazione, hanno l’indubbio merito di far riflettere sulla diversità, ritenuta un valore e non un limite, di far
cogliere l’alterità, superando quindi il nostro limite, aprendo all’accoglimento dell’altro.
Il gruppo si è posto anche l’obiettivo di diventare un vero gruppo , nonostante il naturale turn over scolastico, si è quindi scelto di pubblicare un giornalino più volte durante l’anno che desse visibilità e di organizzare momenti di aggregazione.
In questo senso ogni anno è stata organizzata una gita di tracking in collaborazione col CAI di Bologna, mitica la prima uscita al rifugio di Porta Franca nel giugno del 2000.
…………………………………………….........………….il resto poi !
Il coordinatore
Maurizio Minghetti
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